storie

Dalla Presentazione di Ambrogio Borsani
In ambito editoriale si è discusso a lungo su quanto sia opportuno che il libro, principalmente attraverso la copertina, inventi sempre nuove forme per attirare l’attenzione del possibile acquirente. Ma se la copertina è la faccia del libro, ha senso che si presenti al pubblico tatuata, carica di piercing, di cerone, di ombretto, di fard? Sì potrebbe rispondere sì, ha senso se si rivolge ad un pubblico tatuato e truccato. Di fatto la maggioranza dei lettori dal libro non si aspetta una faccia liftata, si aspetta un’anima.

AA.VV., Storie in copertina
Protagonisti e progetti della grafica editoriale
(Edizioni Santa Caterina)

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Non tanto e di tanto ancora meno a disposizione. Visto con esperienza si gira spesso attorno allo stesso tempo di sempre.

Ci si ripete con tempo a disposizione fino a consumarlo e rimpiangerlo disperati. È una follia sprecarlo divagando, è un disastro interromperlo se ancora ce n’è.

Tempo, che se lo aspetti non arriva e se lo cerchi rischi di non trovarlo. Tempo assassino delle migliori intenzioni, ladro di bellezza, amante della fine.

Non si è mai sicuri quando il tempo ti invita a partecipare alle sue successioni, potresti diventare niente in un secondo.
Di niente siamo fatti e con il tempo evaporiamo lasciando del tempo ad altri.

FP n. 215 – Testo di Vittoria Selenia
Foto di Filippo Maria Fabbri

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