Io continuo a chiamarti ma tu non rispondi, legato mentalmente al tuo carattere risoluto.  Ma credi a me: sei cane alla catena!

Quanto irriti i sensi quando pensi che vuoi un tuo posto nel posto in cui sei finito, sfinito dalla lotta quotidiana del fare quel che devi.

Non ti ci ritrovi, vero?  Non hai più anima, lo sai? Non respiri, per l’ansia? Non… ti basta e respingi lontano le cose migliori subendo gioco forza le peggiori scelte che ti soffocano, ma sei nel classico e dentro ci stai al caldo nascosto.

Si, non c’è dubbio: sopravalutato in tutto e non vali neanche la metà di quello che vorresti e dunque, contrasti con questi atteggiamenti perché combatti l’inerzia.

Per vivere ci vuole ben altro e quindi considero che tu anche se non vuoi e non sembra, sei morto, ed è ormai certo: sei morto da ometto!

FP n. 232 – Testo di Vittoria Selenia
Foto di Filippo Maria Fabbri

Dalla quarta di copertina
Louis ha undici anni, una madre che ha paura di tutto, un padre che piange quando beve troppo e un fratellino, Funghetto, che ha chiamato il suo procione Michael Jackson. Louis vorrebbe dichiarare il suo amore a Billie, indipendente e solitaria… peccato che la timidezza lo paralizzi ogni volta che la vede. Durante un’estate tormentata e piena di emozioni, Louis scoprirà finalmente che cosa significa la parola “coraggio”.

Isabelle Arsenault, Fanny Britt
Louis e i suoi fantasmi
(Mondadori)

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