CR: Madrid n. 7 (L’architettura del ferro)

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La stazione ferroviaria di Atocha, il Palazzo di Vetro (Palacio de Cristal) del Retiro o il Mercato di San Miguel, così come molte altre strutture architettoniche di Madrid della seconda metá del XIX secolo son il perfetto esempio delle nuove tendenze costruttive di quell’epoca, frutto della rivoluzione industriale che porta l’uso di nuovi materiali, come il ferro, il cemento armato o il vetro, usati soprattutto quando c’era la necessità di costruire grandi spazi diafani come stazioni, serre, mercati, biblioteche o fabbriche, ma anche ponti ed altre strutture. Il loro uso si diffuse grazie anche alle esposizioni universali nelle quali le nazioni che vi partecipavano costruivano dei grandi padiglioni diafani che potessero contenere le nuove macchine e invenzioni che si volevano far conoscere. L’esempio più conosciuto di questa nuova tecnica costruttiva è la Torre Eiffel.

La stazione di Atocha di Madrid, fatta a forma di carena di nave rovesciata, fu ultimata nel 1892 e per la sua bellezza, dimensioni e spazialità come anche per i suoi materiali costruttivi, tutti in vista, è considerata un’opera maestra dell’epoca. Fra il 1985 ed il 1992 furono realizzati dei lavori di ristrutturazione che, fra l’altro spostarono gli antichi binari e banchine su uno spazio adiacente, più ampio, e tutta l’antica stazione diventò l’attuale grande vestibolo che da accesso al nuovo complesso ferroviario. In concreto, nella parte che era occupata dai binari, su circa 4.000 metri quadri, fu creato un giardino tropicale, con 7.200 piante di 260 differenti specie, facendola così diventare anche una serra dove la temperatura è costante, intorno ai 24 gradi. Questa stazione, però, all’estero è purtoppo diventata famosa per l’attentato terrorista dell’11 marzo del 2004 che costò la vita a ben 191 persone. In ricordo di quest’attentato nel 2007 fu inaugurato il monumento che rende omaggio a tutte le vittime. Anche se la sua struttura è visibile da fuori, un grande cilindro di vetro, per visitarlo si deve accedere da dentro la stazione. Si entra in una sala blu nella quale la luce che penetra da un grande occhio di bue ci fa alzare lo sguardo per così scorgere tutti i messaggi in varie lingue lasciati dalla gente dopo l’attentato, riprodotti in una grande bolla di plastica/membrana che occupa tutta la superficie interna del grande cilindro di vetro.
Il Palacio de Cristal fu costruito nel 1887 con motivo dell’Esposizione delle Isole Filippine che si celebrava quell’anno. In pratica era una serra concepita per contenere le piante e fiori esotici portati da quella terra che allora era una colonia spagnola. Ha una superficie di circa 750 metri quadri ed è ispirato al Cristal Palace che Joseph Paxton costruì nel 1851 con motivo della prima Esposizione Universale di Londra e che fu inizialmente istallato ad Hyde Park. La sua struttura è interamente di metallo mentre le pareti e le volte, coronate da una cupola, sono di vetro trasparente. L’altezza totale è di 24 metri. Il portico di accesso, invece, è di stile classico con colonne joniche, e si apre su una terrazza con balaustra che si affaccia su un laghetto artificiale. Nel 1975 fu totalmente restaurato e attualmente è una sala di esposizioni che appartiene al Museo di Arte Moderna Reina Sofia. Guarda il breve filmato.

Il Mercado de San Miguel, adiacente alla Plaza Mayor, era un antico mercato all’aria aperta. Poi si decise di chiuderlo e fu inaugurato nel 1916. Costituisce un esempio ‘ritadatario’ di architettura del ferro. La struttura è formata da colonne scanalate metalliche di modello classico e le pareti esterne sono di vetro, anche se aggiunte in un secondo momento. Nel 1999 ebbe una prima ristrutturazione che restituì al mercato il suo primitivo aspetto. Nonostante ciò la sua attività commerciale decadeva poco a poco con il proliferare di supermercati e centri commerciali. Per questo motivo il Comune decise di far cessare la sua attività come mercato rionale, ormai ridotta a meno della metà, e di rilanciarlo turisticamente sfruttando la sua ottima ubicazione. Nel 2009 viene inaugurato il nuovo Mercado de San Miguel, centro di alta gastronomia, soprattutto nazionale, dove si possono degustare molti e differenti manicaretti fruibili tipo ‘tapas’ e anche comprare squisiti prodotti. È tanta la fama che in poco tempo ha raggiunto che, per la gran folla, è un’impresa entrarci, nonostante gli elevati prezzi. Giornalmente vengono ‘scaricati’ qui autobus interi di turisti che cercano di avvicinarsi ai vari banconi come possono, insieme agli altri turisti che non vengono in gruppo e anche agli spagnoli. Malgrado tutto, vale la pena di visitarlo e nonostante il fatto che l’attenzione venga immediatamente attratta da tutto quel ben di Dio in mostra, anche se solo per alcuni secondi vale la pena distogliere lo sguardo, alzare gli occhi al cielo e dare un’occhiata alla magnifica struttura.

Nel collage fotografico, a partire da sinistra: 1) Estacion Atocha, 2) il monumento dedicato alle vittime, 3) interno della stazione, 4) Mercado San Miguel, 5) interno del mercato. Nella foto grande: Palacio de Cristal.

Testo e foto di Nicoletta De Matthaeis

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2 commenti
  1. Madrid è una città elegante.
    E il palazzo di cristallo è una meraviglia. Per me la costruzione più interessante della città. E si, che ve ne sono di bellissime…ma questa mi ha colpito per la trasparenza, il riflesso della luce, per il senso di “libertà” che si prova stando all’interno
    ….
    Una voliera…una voliera gigante …

    Bellissimo e interessante articolo
    grazie

    buona giornata
    .marta

  2. Una voliera…. bella immagine, non ci avevo pensato. Io lo trovo molto romantico. Grazie. Buon Natale e Felice Anno Nuovo.
    Nicoletta

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