Lui è tornato (con una copertina più brutta)

lui

È ben comprensibile che i lettore qua e là provi meraviglia di fronte alla rapidità con la quale mi adeguai alla nuova situazione. Non può essere altrimenti, se si considera che egli durante gli anni – o meglio, i decenni – che è durata la mia esistenza si è nutrito incessantemente di una distorta visione marxista della storia, servitagli con il mestolo della democrazia. Ha tanto sguazzato in quella brodaglia che oggi non riesce più ad alzare lo sguardo oltre il bordo del proprio piatto.
Non intendo rivolgere alcun rimprovero al lavoratore onesto e al contadino dabbene. Infatti, come faceva l’uomo semplice a opporsi ai presunti esperti e dotti, che dalle alte cattedre dei loro templi di sapienza per sessant’anni hanno proclamato che il Führer era morto? Chi potrà prendersela con l’uomo che lotta quotidianamente per sopravvivere, se non troverà la forza di chiedere: “Ma dov’è la salma del Führer? Dove è sepolta? Fatemela vedere!”

Timur Vermes, Lui è tornato (Bompiani)
traduzione di Francesca Gabelli


Alla fine il guizzo creativo che contribuiva enormemente ad attirare l’attenzione su questo libro, e che tanto avevamo apprezzato anche sulle pagine di Cartaresistente con il concorso “Le copertine più belle”, è praticamente scomparso nella nuova “Edizione speciale” di Bompiani: misteri dell’editoria.

QUI una foto con le edizioni internazionali di questo libro.

Annunci
2 commenti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: