I 50 libri che hanno cambiato il mondo?

taylor

Libro che mi incuriosiva ma fortunatamente l’ho acquistato in formato ebook (1,99 Euro). Ho scoperto leggendolo che tra i cinquanta libri non figurava La Divina Commedia di Dante Alighieri, che insieme a Boccaccio viene citato nel capitolo dedicato a I racconti di Canterbury di Geoffrey Chaucer del quale si dice proprio che “Aveva viaggiato molto, e prese in prestito elementi narrativi da Dante, Boccaccio e da autori francesi dell’epoca.”
Semplice visione anglocentrica? Provocazione? O forse il tentativo di ridurre la lista a soli 50 titoli è un “gioco” impossibile.


1. Iliade di Omero (VIII secolo a.C.)
2. Le Storie di Erodoto (V secolo a.C.)
3. Dialoghi di Confucio (V secolo a.C.)
4. La Repubblica di Platone (IV secolo a.C.)
5. Bibbia (II secolo a.C. – II secolo d.C.)
6. Odi di Orazio (23-13 a.C.)
7. Geografia di Tolomeo (ca. 100-170 d.C.)
8. Kama Sutra di Vatsyayana–(II o III secolo d.C.)
9. Corano (VII secolo d.C.)
10. Il canone della medicina di Avicenna (1025)
11. I racconti di Canterbury di Geoffrey Chaucer (1380-1390)
12. Il Principe di Niccolò Machiavelli (1532 75)
13. L’Atlante, o Meditazioni cosmografiche di Gerardo Mercatore (1585-1595)
14. Don Chisciotte della Mancia di Miguel de Cervantes (1605-1615)
15. First Folio di William Shakespeare (1623)
16. Exercitatio anatomica de motu cordis et sanguinis in animalibus di William Harvey (1628)
17. Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo di Galileo Galilei (1632)
18. Principia mathematica di Isaac Newton (1687)
19. A Dictionary of the English Language di Samuel Johnson (1755)
20. I dolori del giovane Werther di Wolfgang Goethe (1774)
21. La ricchezza delle nazioni di Adam Smith (1776)
22. Senso comune di Thomas Paine (1776)
23. Ballate liriche di William Wordsworth e Samuel Taylor Coleridge (1798)
24. Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen (1813)
25. Canto di Natale di Charles Dickens (1843)
26. Il manifesto del partito comunista di Karl Marx (1848)
27. Moby Dick di Herman Melville (1851)
28. La capanna dello zio Tom di Harriet Beecher Stowe (1852)
29. Madame Bovary di Gustave Flaubert (1857)
30. L’origine delle specie di Charles Darwin (1859)
31. Saggio sulla libertà di John Stuart Mill (1859)
32. Guerra e pace di Lev Tolstoj (1869)
33. Elenco abbonati del distretto telefonico di New Haven (1878)
34. Le mille e una notte (XV secolo d.C.versione del 1885 di Sir Richard Burton)
35. Uno studio in rosso di Arthur Conan Doyle (1888)
36. L’interpretazione dei sogni di Sigmund Freud (1899)
37. I protocolli dei savi di Sion (1905)
38. Poesie di Wilfred Owen (1920)
39. Teoria speciale e generale della relatività di Albert Einstein (1920)
40. Ulisse di James Joyce (1922)
41. L’amante di Lady Chatterley di D.H. Lawrence (1928)
42. Teoria generale dell’occupazione, dell’interesse e della moneta di John Maynard Keynes (1936)
43. Se questo è un uomo di Primo Levi (1947)
44. 1984 di George Orwell (1949)
45. Il secondo sesso di Simone de Beauvoir (1949)
46. Il giovane Holden di J.D. Salinger (1951)
47. Il crollo di Chinua Achebe (1958)
48. Primavera silenziosa di Rachel Carson (1962)
49. Libretto rosso di Mao Tse-tung (1964)
50. Harry Potter e la pietra filosofale di J.K. Rowling (1997)

Andrew Taylor, I 50 libri che hanno cambiato il mondo (Garzanti)

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10 commenti
  1. Una lista ipinabile e spero non in ordine d’importanza. Perché Harry Potter deve aver cambiato il mondo più de l’Encyclopédie di Diderot e D’Alembert? Poi Dante…

    • La lista è in ordine cronologico, infatti procedendo nella lettura mi sono trovato nel Cinquecento senza Dante!

    • opinabilità intrinseca alla provocazione: è decisamente curioso pensare che harry potter possa aver cambiato il mondo più del mein kampf, per dire (provocazione per provocazione…). potrebbe essere forse (ma proprio forse) giusto interessante capire come abbia descritto la teorica influenza planetaria di questi 50 libri, ma credo non investirò 1,99€ per saperlo. 😉

  2. luca808 ha detto:

    davvero impossibile essere d’accordo. Questo signore è un provocatore, o un sofista; bisognerebbe andare a vedere quali sono le sue argomentazioni (magari si scopre invece è un fine umorista)

    • Non ho trovato argomentazioni in merito a Dante. Diciamo che lui esce anche dal percorso letterario per parlare più dei cambiamenti che questi libri hanno generato, infatti alcuni suggerimenti, vedi elenco telefonico, potrebbero essere spunti interessanti. Però, se ci si pensa bene l’elenco telefonico è un oggetto morto e sepolto nel giro di un secolo.

    • Ma come cambiamento storico ci potrebbe stare, poi però manca la Bibbia di Gutenberg!

    • luca808 ha detto:

      L’elenco telefonico di Haven? ha cambiato la vita a lui, l’autore, non a noi. Secondo me non ci ha trovato il numero di telefono dell* bell* di cui era innamorato (o invece sì?)

      • In effetti erano poche decine di persone che potevano disporre del telefono.

      • Trovo sia davvero una boiata pazzesca…

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