FP n. 213 – Qualche gradino… in basso

fp213

Scendo volentieri di qualche gradino con il ricordo per dirti che alla fine eri uno schifo fatto personcina per bene, mentre i soldi di Papà rassicuravano l’aspetto.

Sotto sotto eri di una scorrettezza e di un arrivismo che minacciava le fondamenta umane e se dipendesse da me, ora direi che saresti da cancellare come esempio da seguire.

Peccato che tu abbia moltiplicato quello che sei e quindi per noi che per te niente valiamo non c’è speranza: ce ne saranno ancora di “come te” che continueranno quello che sei.

La tristezza che avvolge il ricordo di quello che eri spero sia la più devastante delle conseguenze che possa capitarti, piegando le tue più rosee aspettative di essere nella perfezione assoluta.

Che tutto il male che hai fatto ti ritorni e ti faccia compagnia per tutto il resto della tua vita.

E adesso salgo di qualche gradino dove l’aria è ancora respirabile.

FP n. 213 – Testo di Vittoria Selenia
Foto di Filippo Maria Fabbri

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2 commenti
  1. Abbiamo solo l’imbarazzo della scelta a trovare a chi indirizzare questo simpatico testo.

    • Vittoria Selenia ha detto:

      …si, se ne trovano in giro più di quel che pensiamo, l’unica differenza sta nella grandezza della “cosa” ritratta in foto.
      VS

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