Non sei mica il mondo

Ci sono bambini che corrono schiamazzando e donne che sgridano. Autobus che fanno il giro della città e scandiscono i giorni. Stagioni che passano lungo corridoi in cui risuonano le voci di bambini che s’imitano l’un l’altro e si prendono a spintoni. Mani che picchiano, palpano, strofinano: mani che frugano in un mondo sfocato. Una storia di segni che si affermano. Di tracce che diventano linee e disegnano visi, lettere, rumori.

Raphaël Geffray, Non sei mica il mondo (Tipitondi, Tunué)

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