Nessuna voce dentro, di Massimo Zamboni

Quello che non posso immaginare è quanti miei coetanei da tutta Europa stiano convergendo sopra Berlino. Rasati, capelloni, isterici, gioiosi, intossicati: piccole schegge sconclusionate in cerca di qualcosa che non sanno.

Massimo Zamboni, Nessuna voce dentro
Un’estate a Berlino Ovest (Einaudi)


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8 commenti
  1. cinziarobbiano ha detto:

    Io a Berlinio ho sofferto. Mi sono sentita sulle spalle tutta la storia tragica della città.

    • Ci sono stato un paio di volte e mi è parsa una città in continua mutazione, e mi è piaciuta, anche se più tardi rispetto a Zamboni che parla dell’estate 1981.

      • cinziarobbiano ha detto:

        Sì piace a tanti, ed è come dici tu in continua mutazione. Anch’io ci sono andata dopo il crollo del muro. Forse è stato quello. Quel voler cancellare la storia tragica che ha fatto tante vittime, quel desiderio di rifarsi una facciata…se penso che in Germania più del 50% dei giovani ignora la Shoah e sino agli anni ’70 sono stati al governo ex SS…Beh tutto questo non riesco ad ignorarlo

  2. Enri1968 ha detto:

    Una domanda: quando esce? Lo compererò al più presto appena lo saprò?

      • Enri1968 ha detto:

        Grazie lo cerco al più presto. Mi piace molto Massimo Zamboni, anche da solista…

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