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CARTA SCRITTA

fp_228-treni

Questo posto è pieno di treni con dentro chi scavalca sospeso il tempo d’attesa.

Giornimesianni di fermate da dirigere nella rincorsa dell’arrivare dentro a luoghi che ti aspettano da qualche parte.

Le distanze disgrazia rubano i momentiminutiore di vita tra una parola e l’altra stampata su carta.

La geografia non definita del paesaggio incompiuto, quasi liquido denso che scorre dentro a finestrini sigillati spinge gli sguardi assenti ad amalgamarsi.

Ci si abitua, ci si plasma, ci si rassegna spinti dalla necessità, recuperando responsabilità e negando di sé altre forme del destino solo immaginate prima del treno.

Qui, anche i mitieroidivinità aspettano leggendo di essere trasportati in un altro posto lontano da sé, dentro a storie narrative che qui vagano sonnolente.

FP n. 228 – Testo di Vittoria Selenia
Foto di Filippo Maria Fabbri

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