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CARTA SCRITTA

Io continuo a chiamarti ma tu non rispondi, legato mentalmente al tuo carattere risoluto.  Ma credi a me: sei cane alla catena!

Quanto irriti i sensi quando pensi che vuoi un tuo posto nel posto in cui sei finito, sfinito dalla lotta quotidiana del fare quel che devi.

Non ti ci ritrovi, vero?  Non hai più anima, lo sai? Non respiri, per l’ansia? Non… ti basta e respingi lontano le cose migliori subendo gioco forza le peggiori scelte che ti soffocano, ma sei nel classico e dentro ci stai al caldo nascosto.

Si, non c’è dubbio: sopravalutato in tutto e non vali neanche la metà di quello che vorresti e dunque, contrasti con questi atteggiamenti perché combatti l’inerzia.

Per vivere ci vuole ben altro e quindi considero che tu anche se non vuoi e non sembra, sei morto, ed è ormai certo: sei morto da ometto!

FP n. 232 – Testo di Vittoria Selenia
Foto di Filippo Maria Fabbri

Alessandro Calabrese è un venticinquenne emiliano; aspetto un po’ rude, temperamento passionale, atteggiamento sorridente, voce calda e profonda. Neolaureato in Letteratura, allenatore di una squadra giovanile di rugby, bracciante al bisogno nell’azienda agricola familiare. Viene da chiedersi se ci sia qualcosa che non sappia fare.
Irrimediabilmente contaminato dalle più peccaminose sonorità Rock e Metal, ha scritto un testo intriso di musica e riflessioni, il cui stile diretto e apparentemente lineare rivela il grande pregio di saper scegliere sempre il ritmo più intonato alla narrazione.
Con il suo primo romanzo, intitolato “T-Trinz”, è arrivato dritto in finale alla 29° edizione del Premio Italo Calvino, dimostrando a sé stesso che quando ci si mette sa fare bene pure lo scrittore.
leggi l’intervista

Scusate ma c’è un altro fastidio da segnalarvi. Come spesso accade quando la comunicazione è frenetica… qualcosa sfugge, ma per la serie nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto “si recupera” pubblichiamo oggi il Fastidio “fuori serie” di Cinzia Robbiano che ci ricorda quanti e quali fastidi dobbiamo sopportare, magari tutti concentrati nello stesso giorno.
La data di invio del post conferma i tempi del progetto imposti da CRT (quindi garantiamo sulla ricezione del testo in tempi non sospetti) ma altresì, sospettiamo che noi CRT stiamo perdendo quella necessaria attenzione su tutto quel che succede e peggio ancora: su tutto quello che provochiamo noi, quindi il fastidio si fa doppio, ed essendo in due si moltiplica pure.
Grazie comunque dell’attenzione e della comprensione.

I Cartaresistenti

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