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vita da kindle / kindle vintage

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non potrei pensare la mia vita di lettrice senza il kindle. è diventato un oggetto della mia quotidianità: indispensabile, familiare e scontato.
come sarà scontato il kindle del primo lettore cartaresistente che commenterà questo post.
in palio un codice sconto del 10%, valido fino al 30 aprile, su qualunque kindle.

Testo e foto di Silvia Pillin

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è da tanto che non leggo un libro intenso, avvolgente, vischioso. un libro da cinque stelline, di quelli che commuovono, che fanno affezionare ai personaggi, che portano altrove, in un dolore, in un amore, in una mancanza, in una gioia di parole che sembra vera, che sembra di toccare.
l’ultima volta che mi è successo è stato più di un anno fa, con “venuto al mondo” di margaret mazzantini.
nel mio kindle, sotto l’albero, vorrei trovare un altro libro così. e se non sarà sotto l’albero, magari sarà qui, tra i vostri commenti.

Testo e foto di Silvia Pillin

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non è vero che il kindle è un oggetto impersonale. un kindle parla del suo proprietario tanto quanto la libreria di casa.
e il mio kindle parla di me.
la sua custodia azzurra parla del mio essere azzurropillin.
i tanti estratti scaricati e letti a metà parlano della mia voracità e della mia irrequietezza.
i miei ritagli, le mie sottolineature, rispecchiano la mia idea di mondo.
i file disordinati, quasi mai archiviati, sono la mia fretta.
i libri in inglese, in tedesco, raccontano le lingue che conosco – che tento di conoscere.
un kindle è un oggetto privato, intimo. come un cellulare, come un computer. dentro c’è la vita del suo possessore.
il fatto che per accedervi non ci sia bisogno di una password è una mancanza forviante.

Testo e foto di Silvia Pillin

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sì, certo, il kindle non profuma di libro appena stampato, né di libro stampato nel 1950. però la luna e i falò è scritto con un carattere piccolo piccolo, anche per me che ho da poco superato i trent’anni. e allora pavese mi perdonerà se sfoglierò delle pagine virtuali scritte con inchiostro elettronico, invece delle pagine ingiallite e squadernate dell’edizione cartacea che ho trovato in biblioteca.

Testo e foto di Silvia Pillin.

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leggere ebook è come espatriare.
solo chi ha viaggiato o come te vive all’estero può capire.
quelli che restano, quelli che non sono capaci di abbandonare il libro di carta, ti guardano un po’ storto, pensano che tu sia un traditore, che tu non sappia apprezzare.
il passaggio dal libro all’ebook è il passaggio dalla patria alla terra straniera.
non tutto quello che c’è in patria è migliore, non tutto quello che c’è altrove è apprezzabile. bisogna solo trovare il meglio del libro cartaceo e dell’ebook e cercare di far coesistere due mondi, due modi, diversi in armonia.

Testo e foto di Silvia Pillin (azzurropillin)

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